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Essenze Floreali Meditazione Taoismo

Riflessi nell’acqua

Cosa c’è di meglio camminando in montagna che imbattersi nelle acque gorgoglianti di un ruscello?
Il rumore dell’acqua evoca allegria, vivacità, freschezza e ci rimanda alle risa del bimbo, alla sua spontaneità, e se ci immergiamo nella sua voce ci sentiamo più appagati e felici, rinvigoriti.

Per il taoista l’acqua è metafora del Tao, della Via, e dedica la sua vita a perseguire le qualità dell’acqua, la sua virtù.
Capitoli 8 e 78 del Tao Te Ching, qui riportati nella versione dell’edizione Feltrinelli, sono dedicati all’acqua.

Il bene più alto è simile all’acqua.
La bontà dell’acqua
benefica i diecimila esseri e non compete.
Dimora in luoghi che tutti gli esseri umani detestano.
Perciò è simile al Dao.
Nell’abitare bene è la terra,
nel cuore bene è la profondità,
nel parlare bene è la sincerità,
nel governare bene è la buona amministrazione,
nel gestire gli affari bene è la competenza,
nell’agire bene è la tempestività.
Se solo non competi, nessun biasimo.

Cap. 8 del Tao Te Ching: “La bontà dell’acqua”

Nel mondo nulla è morbido e debole quanto l’acqua,
ma nel lavorare il solido e il forte nulla è in grado di superarla.
Null’altro si serve del facile.
Il debole sconfigge il duro.
Nel mondo non c’è nessuno che non sappia questo,
eppure nessuno è capace di praticarlo.
Per questo il saggio dice:
“Colui che prende su di sé la polvere dello stato
veramente può essere detto
il custode degli spiriti del suolo e dei cereali.
Colui che prende su di sé la disgrazia dello stato
veramente diviene il re del mondo”
Le parole veritiere assomigliano al loro opposto.

Capitolo 78 del Tao Te Ching: “Nulla è morbido e debole quanto l’acqua”

In questo periodo sia a livello individuale che sociale ci colpisce la mancanza d’Acqua: lo vediamo nelle nostre lezioni (dove gli allievi che presentano il “blocco d’acqua” sono sempre la maggioranza), nei rapporti con gli altri spesso tanto asciutti da rasentare la scontrosità, in Natura, dove il surriscaldamento del pianeta e gli eventi naturali estremi sono sempre più frequenti (in Lombardia non è piovuto per 60 giorni consecutivi a cui sono seguiti temporali disastrosi). La mancanza d’acqua in senso metaforico e reale inaridisce, alimenta la durezza, la tensione e la paura.

L’Acqua, per la MTC, è il movimento collegato ai Reni, organo nel quale risiede l’energia vitale con cui veniamo al mondo. Questa energia viene danneggiata dall’emozione paura che ci indebolisce e ci rende più esposti alle malattie: un gatto che si morde la coda.
L’incapacità di fluire, di adattarsi ai ritmi e alla ciclicità della Natura, la pretesa e l’ostinazione dell’Uomo (in questo caso intendo dire proprio l’Uomo e non l’essere umano) di piegarla ai propri scopi ha prodotto il disastro ambientale e sanitario in cui versiamo.
Edward Bach lo scopritore delle Essenze Floreali ha inserito nel suo repertorio un’essenza particolare: Rock Water, l’Acqua di roccia*, un rimedio in grado di risvegliare la qualità dell’acqua!
In luglio, complice Marco di Piacenza che ha individuato una sorgente che scaturisce direttamente dalla roccia e che ha raccolto l’acqua direttamente sulla parete rocciosa, nel punto in cui veniva alla luce, abbiamo potuto preparare questo prezioso rimedio.

Un giornata dedicata alla meditazione del movimento acqua: preziosa e rigenerante.

Nota
*Rock Water
Per coloro che sono molto rigidi nel loro stile di vita e si negano frequentemente gioie e piaceri perché temono che queste cose possano ostacolare il loro lavoro. Sono severi maestri con se stessi. Desiderano essere sani, forti e attivi e faranno qualsiasi cosa li riesca a mantenere in queste condizioni Sperano che il loro esempio induca gli altri a imitare le loro idee per diventare alla fine migliori.
Dalle Opere complete di Edward Bach MacroEdizioni.

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Eventi e incontri

Into the Wild 2022

Seminario residenziale

Apertura venerdì 1° luglio ore 19,30
Chiusura domenica 3 luglio ore 17,30

È stata davvero dura: per ritrovare Vitalità e Gioia vi proponiamo un fine settimana rigenerante, in un luogo incantevole circondato da un territorio impervio e incontaminato.
A pochi chilometri dal mare, eppure in un luogo assolutamente selvaggio, l’Unione di Floriterapia organizza un Seminario Residenziale aperto a tutti coloro che amano le Essenze Floreali e la Natura.

Programma

“Alla scoperta della PORTA DELLE MERAVIGLIE” Connessione meditativa con la pianta.

Attraverso la meditazione e pratiche taoiste di purificazione, affiniamo la nostra capacità di percepire l’energia vitale della Natura. Un lavoro energetico, che ci prepara ad entrare in relazione con la pianta ad un livello più profondo.
Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada” Khalil Gibran.

Patrizia Roberti
Maestra di Tai Chi Chuan, Qi Gong, Meditazione ITCCA Italia – UispDo, Floriterapeuta, Docente della scuola della Unione di Floriterapia
Canale YouTube

L’elemento acqua nel principio femminile

Fra flessibilità e corazza, cerchiamo l’Armonia: l’esempio di Afrodite ed Era.
In prossimità dell’acqua sorgiva, proviamo a superare la dicotomia fra forza e debolezza presente in ogni donna e nella parte femminile, ANIMA, di ogni uomo.
L’incontro con due rappresentazioni archetipiche, Era ed Afrodite, ci aiuteranno a comprendere questo conflitto e riconoscerlo in noi stesse/i.
Il contatto profondo con le fonti, il torrente, le rocce, il bosco, le piante selvatiche e i loro fiori, avranno la funzione di amplificare le nostre capacità di ascolto interiore, rendendo questa esperienza unica e ben radicata nella nostra memoria.

Marisa Raggio
Floriterapeuta, counselor, docente della Scuola della Unione di Floriterapia. Da molti anni fa ricerca e tiene incontri sul Sacro Femminile.

La floriterapia: studio, impegno e amore per la natura

Paola Baggiani, ostetrica, floriterapeuta, docente della Scuola della Unione di Floriterapia, condividerà con noi la sua intima relazione con il mondo vegetale e l’esperienza nella preparazione dei rimedi floreali sul territorio nazionale.

Agriturismo Le sorgenti del Gromolo

Un luogo esclusivo e di eccezionale bellezza, dove tutto è rimasto intatto nonostante la vicinanza con Sestri Levante e Casarza Ligure. Circa 102 ettari tra 370 e 850 mt. sul livello del mare, una conca naturale aperta verso il mare Ligure con una perfetta esposizione a mezzogiorno.
Costo del soggiorno, eccezionalmente per i partecipanti al seminario, al giorno 85 euro (IVA esclusa) per la pensione completa, bevande e trasporti esclusi, con sistemazione di 3 persone per camera con bagno. Possibilità di altre sistemazioni.

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Taoismo

Tra guerra e pandemia, scelgo la Pace

In questo momento, non ancora usciti da due anni di pandemia e con il “rischio” di una terza guerra mondiale, mi sono chiesta: perché adesso? Quale lezione apprendere da tutto ciò? Cosa fare?
Il Tao Te Ching mi ha risposto con il capitolo 38 (qui di seguito nell’edizione di Adelphi)

La Virtù superiore non fa valere la propria virtù;
per questo ha virtù.
La Virtù inferiore non abbandona mai la propria virtù; per questo non ha virtù.
La Virtù superiore non fa valere la propria virtù;
per questo ha virtù.
La Virtù inferiore non abbandona mia la propria virtù; per questo non ha virtù.
La Virtù superiore è inattiva e senza alcuna intenzione.
La Virtù inferiore è attiva e ha delle intenzioni.
L’umanità superiore è attiva e senza alcuna intenzione.
La giustizia superiore è attiva e ha delle intenzioni.
La condotta rituale superiore è attiva e, se non la si segue, si rimbocca le maniche e mena le mani.
Quindi: se si abbandona la Via, allora (si fa valere) la Virtù. Se si abbandona la Virtù, allora (si fa valere) l’umanità. Se si abbandona l’umanità, allora (si fa valere) la giustizia. Se si abbandona la giustizia, allora (si fa valere) la condotta rituale.
Difatti la condotta rituale è il sottile guscio della fedeltà e della buona fede, e l’inizio del disordine.
La conoscenza prematura è solo un fiore superficiale della Via, e l’inizio della stoltezza.
Perciò il grande “adulto” attiene a ciò che è spesso e non si ferma a ciò che è sottile; si attiene al nocciolo e non si ferma al fiore.
Quindi: rifiuta quello e sceglie questo.

Tao Te Ching (edizione Adelphi)

A lezione nel tentativo di spiegare la mia posizione sulla situazione attuale e la mia convinzione che questa corsa alle armi infilerà l’umanità in un tunnel di cui non si vede l’uscita, sono ricorsa al Ta Loi, all’importanza del respiro e del rilassamento nel gesto del Pang e come, al contrario, la contrazione (figlia della paura) “non funzioni”.  
Il capitolo 38 del Tao Te Ching esorta a portare il nostro essere Taoisti, praticanti di Tai Chi, nella vita quotidiana, nelle scelte piccole e grandi (Lascia questo e prende quello), nel hic et nunc. Non solo Forma quindi, che resta importantissima, ma applicazione di quei principi nella vita quotidiana: apertura, rilassamento e consapevolezza. Apertura, rilassamento e consapevolezza non solo nella Forma, non solo nel Tui Shou, non solo nel Ta Loi, non solo nella Pratica, ma in tutto ciò che facciamo, dai grandi ai piccoli e ripetitivi gesti quotidiani, fin dentro le nostre cellule, nel nostro Spirito, nella nostra interezza.

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Taoismo

2022: anno della Tigre d’acqua

Oggi inizia l’anno cinese e i festeggiamenti vengono chiamati festa della Primavera. Capodanno e inizio della Primavera vengono festeggiati insieme. Il 2022 è l’anno della tigre d’acqua. Come non soffermarci sulle “virtù” dell’acqua? Il capitolo 8 del Tao the Ching* è dedicato proprio a “La bontà dell’acqua“:

Il bene più alto è come l’acqua. La “bontà” dell’acqua consiste nel fatto che essa reca profitto ai diecimila esseri senza lottare resta nel posto (il più basso) che ogni uomo detesta.
Ecco perché è molto vicina alla Via.
Si considera

buono per abitarvi, il luogo (propizio);
Buona per il cuore, la profondità;
buona per i rapporti sociali, l’umanità;
buona per la parola, la buona fede;
buono per il governo, la buona amministrazione;
buona per il servizio, la capacità;
buono per l’azione, il saper cogliere il momento propizio.
In verità, proprio perché non si lotta si può evitare il biasimo.

Tao the Ching

L’anno che ci attende è un anno di grandi potenzialità, ma anche “rischioso”, grandi le forze in gioco dentro e fuori di noi! L’incontro con la tigre nera guardiana dell’inconscio non è scevro da rischi, ma è anche foriero di possibilità inattese.

Dovremo imparare ad “abbracciare la tigre” e “tornare alla montagna” buona pratica a tutte/i

*Nelle traduzioni edite da Adelphi e Feltrinelli

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Essenze Floreali

Pruni in fiore

Equinozio di primavera: il momento di perfetto bilanciamento tra le forze dell’oscurità e quelle della luce; il tempo della luce che sgorga dal buio e si espande.

Prunus cerasifera

In questi giorni tutti abbiamo osservato questa luce nella fioritura delle piante. In particolare, volevo soffermarmi sui Pruni, questi piccoli alberi dal fusto e dai rami scuri, quasi neri, dalla fioritura bianca o rosa. Nei fiori di Bach abbiamo Cherry Plum, il Prunus cerasifera, il fiore per chi teme di perdere la ragione e di esplodere senza controllo: esso aiuta a trovare il giusto equilibrio energetico ed emotivo quando lo stress prende il sopravvento su di noi. Il fiore del Mirabolano, com’è chiamato in Italia, è un bellissimo fiore bianco a cinque petali i cui stami prorompono verso l’esterno. Il numero cinque è un numero interessante e nella Medicina Tradizionale Cinese rappresenta il movimento e al tempo stesso l’equilibrio delle energie, come nella sequenza dei 5 Yi Gong (Original Yang Style): dal Legno la forza dell’apertura dell’energia Yang che ci porta verso il cielo, quando questo Yang diventa orgoglio e ci indurisce, ecco l’energia del Metallo che mitiga questa durezza con la malleabilità della visione interiore e la capacità di scendere nelle profondità del nostro animo per discernere il giusto da ciò che non lo è. Quando questo guardarsi dentro diventa chiusura, troppa concentrazione su stessi e null’altro ha importanza, interviene la consapevolezza del Fuoco che riporta leggerezza e interesse nella vita. Quando l’ispirazione del Fuoco rischia di consumare tutta la nostra energia, l’Acqua ci ricorda che dobbiamo affidarci e seguire. E quando l’Acqua ci sommerge con la sua emotività, ecco la Terra, la centratura su cui tutto ruota.

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Essenze Floreali

La risposta dei Fiori alla Paura

La pandemia da Covid19 ha prodotto una situazione eccezionale che ha avuto un impatto emotivo enorme sulla collettività e ha sconvolto la vita di ciascuno di noi.

L’essere umano si confronta spesso con una sensazione di fragilità e vulnerabilità e l’attuale pandemia ha acuito questa sensazione; la paura, per motivi diversi e con intensità differenti, è stata esperienza di ciascuno di noi.

In questo articolo vi propongo alcune riflessioni sul tema della paura da una prospettiva floriterapica.

Edward Bach ha mostrato una particolare attenzione al tema della paura: scelse, infatti, proprio i rimedi della paura nella sua ultima conferenza a Walligford il 24 settembre 1936, un paio di mesi prima della sua scomparsa, per illustrare al pubblico l’uso dei suoi Fiori. Come mai? Riteneva la paura una tematica di fondamentale importanza oppure pensava che essendo un’emozione comune potesse richiamare l’attenzione di molti? Probabilmente per tutte e due le ragioni.

Bach ribadisce il suo interesse per questa emozione, dedicando buona parte del VII capitolo di Guarisci te stesso, il suo testo fondamentale, alla paura e alle sue relazioni con la malattia.

“In questa epoca la paura della malattia si è talmente sviluppata da dare una grande forza al male, perché, aprendo la via alle cose che temiamo, ne rende più facile l’accesso”.

Come giunge Bach a queste conclusioni?

Per provare a rispondere a questa domanda ripercorriamo le tappe salienti della vita di Edward Bach.

Edward Bach (1886 – 1936) vive e scopre la Floriterapia in un periodo storico che ha molte affinità con quello attuale: in Inghilterra, gli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale sono gravati da forti tensioni sociali e la situazione economica già precaria assume proporzioni devastanti con il propagarsi anche in Europa della Grande Depressione iniziata nel ‘29 negli USA.

Sappiamo dalla biografia scritta dalla sua assistente, Nora Weeks, che Bach inizia la sua carriera medica occupandosi dei reduci della Prima Guerra Mondiale: può, quindi, osservare gli effetti di quello che, oggi, viene chiamato Disturbo Post-traumatico da Stress.

Nora Weeks ci racconta anche della malattia che lo colpisce nel luglio del 1917: Bach sviene sul tavolo di laboratorio per una grave emorragia. Viene operato d’urgenza senza che abbia ripreso conoscenza. Nonostante l’asportazione del tumore alla milza, la situazione resta grave per la diffusione di metastasi: i chirurghi gli prognosticano tre mesi di vita.

Sappiamo che Bach, dopo l’iniziale sgomento, si butta a capofitto nella sua ricerca fino a dimenticarsi dei suoi malanni: tre mesi dopo è in condizioni migliori di quanto non sia stato negli ultimi anni.

La propria sorprendente guarigione gli dà modo di riflettere sulle motivazioni che l’hanno prodotta e lo portano alla conclusione che “un interesse totale, un grande amore, una finalità precisa” siano fattori decisivi per la salute. Queste considerazioni spingono Bach a cercare rimedi che possano restituendo la gioia di vivere, rivitalizzare mente e corpo.

Durante l’epidemia di Spagnola, nel 1918, Bach fu autorizzato in maniera non ufficiale a utilizzare i suoi vaccini per le malattie croniche sulle truppe di alcuni reparti: riuscì a salvare così molte vite umane abbassando in maniera significativa il tasso di mortalità che negli altri reparti era altissimo.

Edward Bach durante la sua intensa carriera medica si occupò di clinica e di ricerca, in campo allopatico e in quello omeopatico: ebbe modo di osservare su di sé, sulla collettività e sui suoi pazienti gli effetti della paura. Le sue considerazioni, frutto dei suoi studi, della sua osservazione clinica e della sua esperienza personale gli permettono di formulare le tesi che espone in Guarisci te stesso.

Le tesi sostenute da Bach saranno confermate dalla successiva ricerca scientifica che proprio a partire dalla fine degli anni ’30 inizierà ad indagare l’influenza che gli stati emotivi hanno sull’insorgenza della malattia e con la diminuzione della risposta immunitaria.

Edward Bach, tuttavia, non si limita al riconoscimento della correlazione tra i sistemi di regolazione dell’organismo umano, ma la supera: la salute si origina da un elemento che non appartiene al piano fisico; essa è il frutto della realizzazione dell’unione tra la natura divina e la natura materiale dell’essere umano, della connessione tra il Sé spirituale e la nostra personalità.

“Poiché certe forme inferiori di vita, come i batteri, possono avere un’incidenza sulla malattia fisica oppure esserne associati, esse non costituiscono che una parte del problema, come si può dimostrare scientificamente o attraverso l’osservazione dei fatti della vita di ogni giorno. C’è un fattore che la scienza non è in grado di spiegare in campo fisico ed è perché certe persone vengano colpite dalla malattia mentre altre riescono a sfuggirla, nonostante sia le une che le altre siano esposte allo stesso rischio di infezione”.

E prosegue:

“Il materialismo trascura il fatto che, al di sopra del piano strettamente fisico, vi è un elemento che, nel corso ordinario della vita, protegge o predispone un individuo nei confronti della malattia di qualunque natura essa sia. Col suo effetto deprimente sulla nostra psiche, la paura genera disarmonia fra il corpo fisico e il nostro corpo magnetico, preparando il terreno all’invasione”.

Più avanti scrive:

“In realtà la paura non ha alcun posto nel regno degli uomini, poiché la Divinità ch’è dentro di noi – che, anzi, siamo noi stessi- è invincibile e immortale”.

Il superamento della paura, per Bach, è un’occasione di crescita interiore ed evoluzione spirituale e la lezione che Mimulus ci insegna è emblematica del suo pensiero.

In Alcune considerazioni fondamentali sulla malattia e la cura Bach descrive i tipi collegati alla malattia e i rispettivi rimedi e associa Mimulus all’Odio: “Il rimedio porta calma e mancanza di paura. Sviluppa la compassione verso la natura, cioè la lezione richiesta. In Libera te stesso, a Mimulus attribuisce la Paura come difetto e la Simpatia come virtù: “Mimulus che cresce ai bordi dei ruscelli cristallini, ti renderà libero di amare la tua vita, insegnandoti la simpatia più gentile verso gli altri”.

Mimulus ci insegna la compassione intesa come comunione autentica con la Natura e la capacità di sentire assieme agli altri, di sentirsi parte del tutto. Il problema è da rintracciare, quindi, nel senso di separazione percepito da Mimulus in disarmonia: la paura che prova è dovuta alla percezione ostile che ha dell’ambiente che lo circonda.

Mimulus è il rimedio per trasformare lo stato di separazione dal Sé superiore ristabilendo un senso di comunione che lo renda libero dalla paura e gli permetta di vivere con entusiasmo e gioia.

Il messaggio portato da Mimulus è estremamente attuale per superare, per trasformare, la crisi causata dalla pandemia. Impauriti e isolati dobbiamo cambiare prospettiva, aprirci, costruire delle reti di solidarietà e partecipazione.

Pratico Tai Chi Chuan e Qi Gong da quasi quarant’anni e lo insegno da circa trenta e per la mia scuola l’aspetto del benessere, del mantenimento della salute, e l’aspetto marziale, di autodifesa e di capacità di restare sulla Via, coincidono, non possono essere disgiunti.

L’indicazione di Edward Bach all’apertura verso gli altri e alla comunione con la Natura, per me, ha un riscontro visibile nella pratica della mia disciplina: l’azione marziale è il riflesso del corretto fluire dell’Energia vitale curativa e diventa efficace solo se resto aperto e lascio che l’energia, il Chi, fluisca liberamente in me. Se mi chiudo, se sono contratto e reattivo, divento vulnerabile all’attacco dell’altro, che questo sia un compagno di pratica, un agente patogeno o influenze avverse. Due modi di esprimere lo stesso concetto di apertura e comunione autentica.

Le parole di Edward Bach, estremamente attuali, offrono conforto e sostegno fornendo una soluzione concreta alla sensazione di vulnerabilità così diffusa.


Meditazione su Mimulus

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Essenze Floreali Meditazione

Fireweed

Fireweed in riva al fiume

Fireweed (Epilobium angustifolium) cresce nelle zone più fredde dell’emisfero boreale, in Italia la troviamo al di sopra dei 1000 metri di altitudine. Questa pianta è detta anche Erba del fuoco, per il bel colore rosso acceso dei suoi fiori e perché cresce in zone che sono state devastate da incendi e da altre calamità naturali. È la prima a nascere e a preparare il terreno per le altre piante. Questa pianta è fortemente segnata dall’elemento Fuoco. La simbologia del Fuoco, sia nell’alchimia tradizionale occidentale che in quella orientale, è legata alla purificazione e trasformazione. Il movimento Fuoco per la tradizione taoista risiede nella sfera del Cuore sede dello Shen – dello Spirito. Fireweed, come l’araba fenice, ha la capacità di risorgere dalle proprie ceneri. Dove non sono rimaste che macerie e distruzione, Fireweed stimola la rigenerazione delle forze vitali e dà nuovo impulso alla vita.

Meditazione

La musica che vi proponiamo, è ottenuta attraverso uno strumento che traduce in suoni la differenza di impulsi tra la radice e la foglia. Utilizzate questa musica di Fireweed come ausilio meditativo. Posizionatevi nella posizione di meditazione con gli ischi ben appoggiati sul cuscino o la sedia. La schiena dritta, ma non rigida. Portate l’attenzione nel Tan tien inferiore e respirate con calma profondamente. Ogni respiro affondate più profondamente nel Tan tien. Quando sarete calmi e rilassati, assumete la posizione Qi Gong numero 6, e portate la vostra attenzione e il vostro respiro all’interno dello spazio sacro del vostro cuore spirituale. Ogni respiro più profondamente. Fino a che un piacevole calore di irradierà da questa zona. Visualizzate un Fuoco all’interno del vostro cuore spirituale e alimentatelo, bruciando qui, le ferite, i dispiaceri, le relazioni, tutto ciò di cui sentite il bisogno di disfarvi. Man mano che alimenterete il falò della vostra consapevolezza, liberete così energia purificata a disposizione dei vostri corpi energetici. Continuate finché nel vostro cuore sentirete una sensazione di leggerezza e sollievo e il vostro corpo rivitalizzato. 

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Essenze Floreali

Il canto di Self-Heal

Self-Heal (Prunella vulgaris) del repertorio floreale Fes è un semplice fiore di campo che ci aiuta a riscoprire le nostra capacità di autoguarigione stimolando la  nostra voglia di vivere la nostra vitalità.

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Presentazione

Potere e Amore

In occasione del 19° Convegno Nazionale del RIF ho tenuto l’intervento di apertura dal titolo “Potere e Amore. Dinamiche relazionali in floriterapia”.

Potere e Amore sono ritenute, spesso, forze antagoniste, ma è proprio così? Prendiamo in considerazione la prima relazione significativa della vita di tutti noi, quella con la madre: il bambino è completamente dipendente dalla madre che lo cura. Anche il bambino è però in grado d’influenzare il comportamento della madre, di modificarne i ritmi, i tempi, il modo di vivere la vita.

In questa relazione, propongo le mie considerazioni come spunti di riflessione ad appassionati e professionisti della floriterapia su come agiscono queste due forze nei rapporti nell’ottica del pensiero di Edward Bach.

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Meditazione

Meditazione su Honeysuckle

Honeysuckle

Il Caprifoglio (Lonicera caprifolium – Honeysuckle del sistema Bach) che si trova nel giardino de Il Ginkgo, quest’anno, ci ha regalato una fioritura particolarmente rigogliosa.

Edward Bach ha scritto in merito: “Questo è il rimedio per neutralizzare tutte le influenze, le voglie e i desideri di cose passate e riportarci al presente”.

Honeysuckle ci aiuta a cogliere le opportunità che incontriamo perché sviluppa la comprensione che tutto scorre e si trasforma e che la vita è continua evoluzione.

In questo momento, la nostalgia, a volte struggimento, per la vita che conducevamo prima dell’emergenza è un’emozione comune; allora Honeysuckle ci consente di non indugiare nel rimpianto, ma ci supporta nel trovare nuove strategie di sopravvivenza e di organizzazione del futuro.

Buona vita, nonostante tutto.